• Arpa

    L’arpa è il più antico strumento musicale a corde conosciuto. La parola “Harpa” o “arpa” viene dall’antico sassone e significa “pizzicare”.

    Nessuno sa realmente dove l’arpa ebbe origine, vi sono fonti antichissime che testimoniano contemporaneamente la sua presenza in parti del mondo molto lontane tra loro, e non sapremo mai come suonavano le arpe in epoca preistorica. Una delle prime scoperte di strumenti musicali mostra uno strumento che assomiglia ad un’arpa raffigurato su pitture rupestri risalenti al 15.000 a.C. in Francia. Si pensa che le prime arpe derivino dall’arco da caccia, infatti la corda tesa tra i due estremi dell’arco produce un suono.

    In Egitto, alcune delle più antiche immagini di arpe arcuate provengono da tombe di faraoni risalenti a circa 5.000 anni fa.

    Dopo secoli di oscurità nelle fonti storiche, la lira, anticipatrice dell’arpa medievale triangolare, riapparve nella civiltà europea occidentale. Nel IV secolo d.C., nel culto della Chiesa venivano utilizzati tipi di canti monastici anteriori ai canti gregoriani. L’arpa diventò lo strumento preferito per accompagnare le voci dei monaci, diventando così uno dei pochi strumenti consentiti nella Chiesa.

    Nel Medioevo e rinascimento l’arpa suonata dagli arpisti degli antichi ordini gaelici era uno strumento aristocratico, suonato nelle corti dei re e davanti ai capi clan. Gli arpisti europei guadagnavano da vivere spostandosi da una città all’altra, utilizzando piccole arpe per accompagnare il proprio canto, la narrazione di storie, la propagazione di notizie e per suonare in gruppi strumentali. Gli arpisti erano secondi solo al capo clan o al re, spesso servivano come consiglieri e guidavano gli eserciti in battaglia. Non portavano armi, ma erano riconosciuti e rispettati da parte del nemico e generalmente godevano di immunità.

    I tentativi di trasformarla per renderla più compatibile con gli accresciuti organici orchestrali e con le esigenze tonali della musica continuarono con vari esperimenti fino a giungere ai primo anni del 1700 quando iniziarono a comparire le arpe a pedali a movimento singolo.

    Più tardi il meccanismo dei pedali fu sviluppato e perfezionato da Sébastien Erard in modo da produrre una doppia azione con cui l’intonazione di una corda può essere alzata di due semitoni, uno per ogni azione del pedale. Questo è il sistema utilizzato oggi.

    L’arpa moderna si compone quindi di 47 corde e 7 pedali che modificano il suono alzandolo o abbassando di un semitono.; grazie alle diverse tecniche sviluppate è uno strumento inserito una mito orchestrale, solistico e cameristico in ogni genere musicale, dalla musica antica sino ad arrivare alla contemporanea, pop e jazz.

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    ARPA PROGRAMMI/CONTENUTI – DISCIPLINA ESECUZIONE ED INTERPRETAZIONE 
     REPERTORIO
    primo strumento
     I BIENNIO

    Studi tratti da

    • Grossi, Metodo per arpa, studi del I e II grado; Grossi, Esercizi tecnici per i primi corsi di arpa;
    • Kastner, Studi senza pedali;
    • Bochsa, 40 Etudes faciles;
    • Schuëcker, Scuola dell’arpista op.18; Schuëcker-Naderman, Etudes et Préludes; Concone, 30
    • Studi progressivi, vol. I;

    Brani scelti tra dall’elenco seguente o di altri autori con pari difficoltà:

    • M. Grandjany, Trois petites Pièces;
    • Naderman, Suites e petites etudes;
    • Naderman, Sette sonatine progressive;
    • Bochsa, 3 Sonates progressives e 8 Préludes;
    • Salzedo, 15 Préludes pour commençants.

    Lettura a prima vista

    • Evoluzione dello strumento;
    • Ricerca storico-biografica degli autori eseguiti;
    • Cura dello strumento: accordatura e sostituzione delle corde;
     II BIENNIO

    Studi tratti da:

    • Bochsa, 50 studi op.34;
    • Concone, 30 Studi progressivi, vol. II;
    • Thomas, 12 Studi;
    • Mortari, Studi galanti; Posse, 6 Piccoli studi;
    • Sonate di. J. Parry, D. Scarlatti, Ph. Meyer, J. B. Krumpholz, J.L. Dussek, S. Corri,;
    • G. F. Händel (Grndjany), Preludio e toccata;
    • L. van Beethoven, Variazioni su un’aria Svizzera; A. Hasselams, La gitana;
    • F. Godefroid, Etude de Concert;
    • C. Salzedo, Rumba;
    • M. Glinka, Nocturne;
    • L.M. Tedeschi, Etude impromptu;
    • E. Parish-Alvars, 24 Romanze;
    • M. Tournier, Image, I Suite;
    • M. Grandjany, Arabesque;
    • J. Ibert, Scherzettino;
    • S. Prokofiev, Scherzettino;
    • A. Khatchaturian, Dance orientale;
    • B. Andrès, Duke.

    Lettura a prima vista

    Passi e soli d’orchestra

    Evoluzione dello strumento

    Ricerca storico-biografica degli autori eseguiti

    Cura dello strumento: accordatura e sostituzione delle corde

     QUINTO ANNO

    Studi tratti da:

    • Thomas, 12 Studi;
    • Mortari, Studi galanti;
    • Posse, 6 Piccoli studi;
    • Godefroid, Studi melodici;
    • Damase, 12 studi;
    • Bochsa, 50 studi op.34.
    • Sonate di. J. Parry, D. Scarlatti, Ph. Meyer, J. B. Krumpholz, J.L. Dussek, S. Corri,;
    • Brani di musica da camera: Krumpholz, Donizzetti, Ibert, Rossini, e altri autori.
    • G. Rossini, Sonata;
    • L. van Beethoven, Variazioni su un’aria Svizzera; F. Godefroid, Etude de Concert;
    • C. Salzedo, Whirlwind, Quietude, Rumba;
    • M. Glinka, Nocturne;
    • L.M. Tedeschi, Etude impromptu;
    • E. Parish-Alvars, 24 Romanze;
    • M. Tournier, Image, I Suite;
    • M. Grandjany, Arabesque;
    • J. Ibert, Scherzettino;
    • S. Prokofiev, Preludio.

    Lettura a prima vista

    Passi e soli d’orchestra

    Evoluzione dello strumento

    Ricerca storico-biografica degli autori eseguiti

    Cura dello strumento: accordatura e sostituzione delle corde

     

     

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    ARPA PROGRAMMI/CONTENUTI – DISCIPLINA ESECUZIONE ED INTERPRETAZIONE 
     REPERTORIO
    secondo strumento
     I BIENNIO

    Studi tratti da:

    • Grossi, Metodo per arpa, studi del I e II grado;
    • Grossi, Esercizi tecnici per i primi corsi di arpa; Kastner, Studi senza pedali;
    • Schuëcker, Scuola dell’arpista op.18; I vol;

    Brani scelti tra dall’elenco seguente o di altri autori con pari difficoltà:

    • M. Grandjany, Trois petites Pièces;
    • Naderman, Suites e petites etudes;
    • Bochsa, 3 Sonates progressives e 8 Préludes;
    • Salzedo, 15 Préludes pour commençants;

    Brani di musica celtica.
    Brani di musica da camera: duetti, trii ecc.

    Lettura a prima vista;
    Evoluzione dello strumento;
    Ricerca storico-biografica degli autori eseguiti;
    Cura dello strumento: accordatura e sostituzione delle corde;

     II BIENNIO  Studi tratti da:

    • Bochsa, 40 Etudes faciles; vol. I eII;
    • Schuëcker, Scuola dell’arpista op.18; vol. II;
    • Schuëcker-Naderman, Etudes et Préludes; Concone, 30 Studi progressivi, vol. I;

    Brani scelti tra dall’elenco seguente o di altri autori con pari difficoltà:

    • Naderman, Sette sonatine progressive;
    • Salzedo, 15 Préludes pour commençants;
    • Bochsa, 3 Sonates progressives e 8 Préludes;

    Brani di musica da camera: duetti, trii ecc.

    Lettura a prima vista;
    Evoluzione dello strumento;
    Ricerca storico-biografica degli autori eseguiti;
    Cura dello strumento: accordatura e sostituzione delle corde;

     

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