• 15 settembre: benvenuti e benvenute

    14 settembre 2015

    BENVENUTI – BENVENUTE

    Oggi le scuole tornano finalmente a essere animate: le vostre voci allegre – e forse un po’ timorose se siete di prima – riempiono nuovamente le aule e gli spazi comuni di questi edifici che senza di voi sono svuotati di ogni senso.

    Bentornati e bentornate, allora. E benvenute e benvenuti a quanti iniziano il loro percorso al Liceo Bertolucci.

    A voi, ai docenti e a tutto il personale della nostra scuola l’augurio di buon anno.

    Con l’invito a iniziare riflettendo sul senso profondo della scuola e dei processi che in essa si vivono. Da qualunque parte la si guardi, l’educazione ha a che fare con il movimento (e ducare: trarre fuori, condurre) con il passaggio, con la crescita, con il prendere forma. Con il futuro.

    Si viene a scuola per diventare cittadini attivi, critici, consapevoli, solidali. E per sperimentare questa cittadinanza già a scuola, ogni giorno.

    Si viene a scuola per diventare uomini e donne di cultura: non solo per imparare cultura ma per essere persone capaci di fare cultura. Persone capaci di apprezzare il bello, di gustare l’arte, di valorizzare i patrimoni del passato e di quanti vivono culture diverse dalla nostra.

    Si viene a scuola non da soli ma assieme ai propri compagni perché è solo nell’interazione con gli altri che ognuno di noi può crescere davvero sperimentando la dimensione plurale del tempo in cui viviamo.

    Si viene a scuola per imparare a comunicare con gli altri, vicini o lontani che siano.

    Si viene a scuola per studiare, perché solo lo studio, il faticoso studio, lo scavo, l’approfondimento, la ricerca incessante può aiutare a capire se stessi, il mondo e il tempo in cui viviamo.

    Si viene a scuola per aprire orizzonti, per tentare di intuire come sarà il futuro e come ci si può preparare a vivere in un mondo in continua e veloce trasformazione, per imparare a fare surf sulle onde del caos e del caso.

    E’ per questo che la scuola diventa la nostra casa comune. Il luogo in cui riconoscersi e ritrovarsi.

    Assieme. Docenti, studenti, collaboratori scolastici, personale amministrativo, genitori, preside, e tutte le persone e le realtà con cui la nostra scuola collabora in città e non solo.

    A voi tutti, a noi tutti, l’augurio che la scuola diventi la nostra casa comune dove crescere assieme

    aluisi