• 2 giugno, festa delle Repubblica. Ripartendo da Marzabotto

    31 maggio 2014

    Noi invece “non ci vergogniamo di tenere fisso lo sguardo sull’ inenarrabile.” Anche a costo di scoprire che ciò che il male sa di sè, lo troviamo facilmente anche in noi. 

    Giorgio Agamben, Quel che resta di Auschwitz, 1998

     

    Il 2 giugno 1946 gli uomini e le donne, che votavano per la prima volta in una consultazione politica nazionale, decisero con il referendum istituzionale che l’Italia sarebbe stata una repubblica. Furono inoltre eletti anche i componenti dell’Assemblea Costituente che ebbero il compito di redigere la nuova carta costituzionale.

    Un momento cruciale per la storia contemporanea dell’Italia che usciva dal ventennio fascista e dalla terribile esperienza della seconda guerra mondiale grazie alla guerra di liberazione, alla resistenza e all’intervento degli alleati.

    Fare memoria ripartendo da Marzabotto

    E’ difficile oggi far rivivere a noi stessi, ed ancora più a ragazzi e ragazze di 15/19 anni, il significato profondo – e attualissimo – del 2 giugno.

    Ed è per questo che l’iniziativa che vede coinvolta la classe 4C dal 2 al 6 giugno riveste una importanza tutta particolare per l’intero Liceo. Il 2 giugno sera arriverà infatti a Parma un gruppo di studenti della Johann Philipp Reis Schule di Friedberg, accompagnato dal professor Otto Lomb. Gli studenti saranno ospitati dai compagni di 4C coordinati dalla professoressa Cacciani.

    E sin qui, onestamente, nulla di nuovo.

    Ciò che è nuovo, inedito e coraggioso, è il lavoro che per 4 giorni svolgeranno assieme gli studenti italiani e tedeschi. Lavoro culturale ed esistenziale che li porterà a Marzabotto, luogo di un terribile eccidio perpetrato tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 dalla della 16° Divisione Corazzata Granatieri delle SS coadiuvata da elementi italiani della Guardia Nazionale Repubblicana.

    Il bilancio dei 7 giorni di eccidio fu di 770 vittime di cui 216 bambini, 142 ultrasessantenni, 316 donne. L’eccidio venne compiuto in 115 luoghi: paesini, case sparse, chiese

    Da Monte Sole: assieme per una Europa di Pace

    Insieme ragazzi italiani e ragazzi tedeschi saliranno a Monte Sole. Guidati dalle professoresse Cacciani, Azzoni, Alleteto e Roscelli attraverseranno i sentieri ed i boschi oggi verdissimi e si fermeranno a lavorare e riflettere alla scuola di Pace.

    Ragazzi che non hanno conosciuto la violenza terribile che vissero i loro bisnonni ma che non possono pensare di costruire la nuova cittadinanza europea fondata sulla pace e sui diritti per tutti rimuovendo il passato.

    E’ infatti solo facendo i conti con il passato, attraversandolo, tenendo fisso lo sguardo sull’inenarrabile che sarà possibile costruire un futuro in cui la assurda e cieca violenza del passato non si ripeta.

    La festa della Repubblica diventa così impegno responsabile a tenere vivi i valori che 70 anni fa furono posti alle sue fondamenta.

     

    Aluisi Tosolini