• Chiuse le iscrizioni on line. Esiti.

    1 marzo 2014

     Alle ore 24.00 del 28 febbraio 2014 si è chiusa la fase delle iscrizioni on line a cura delle famiglie.

    Come tutti sanno si è trattato di un periodo molto travagliato per quanti hanno guardato al liceo Bertolucci come istituto cui iscrivere il figlio o la figlia.

    Infatti il criterio per la gestione degli esuberi di iscritti deliberato dal Consiglio di Istituto, ed ampiamente pubblicizzato prima della apertura delle iscrizioni, è stato esplicitamente dichiarato errato da una nota della Direzione Generale Ordinamenti del Miur il 4 febbraio 2014.

    Il motivo della scelta del criterio della priorità temporale nell’iscrizione (criterio ampiamente utilizzato in altri ambiti dalla pubblica amministrazione ma in ambito scolastico ritenuto meno razionale del sorteggio) è stato sempre legato a due motivazioni:

    a)    il fatto che il liceo Bertolucci sia sostanzialmente – e non per propria scelta – una scuola a numero chiuso. Sul lato dello scientifico a motivo della persistente presenza nei locali del Bertolucci di classi della scuola per l’Europa che, malgrado 6 anni di tempo e 32 milioni di euro non ha ancora visto concludere la costruzione della propria sede. Sul lato dello sportivo perché lo stesso MIUR ha fissato per tutti i nuovi licei sportivi italiani il tetto di una sola sezione e quindi di una sola classe prima

    b)   l’obbligo etico di trovare una soluzione diversa rispetto al sorteggio: situazione davvero drammatica per chi la vive e che è l’esatta negazione di tutto quel che si chiama “orientamento” che proprio in questi giorni (19 febbraio 2014) è stato oggetto dell’ampio documento ministeriale “linee guida nazionali sull’orientamento permanente”.

    Dal 4 al 28 febbraio: il buon senso in azione

    Il 4 febbraio mattina le iscrizioni pervenute tramite la piattaforma nazionale erano già oltre 30 per lo sportivo e 148 per lo scientifico. Il 5 febbraio la delibera è stata dichiarata illegittima. Il 20 febbraio il consiglio d’istituto, pur ribadendo le ragioni della propria precedente scelta e sottolineando un doveroso dubbio giuridico sulla legittimità dell’intervento del dirigente scolastico a seguito della nota del 4 febbraio, ha deliberato – al fine di evitare conflitti e polemiche inutili e controproducenti – i nuovi criteri di gestione delle iscrizioni. Criteri che necessariamente riprendono  quelli degli anni passati che alla fin fine hanno sempre condotto alla necessità di usare il sorteggio.

    Il consiglio d’istituto, sia con la delibera 145 che con un intervento della sua presidente Liana Avanzini, aveva anche tranquillizzato la maggior parte delle famiglie dichiarando che il buon senso stava prevalendo e che i dati degli iscritti si erano sostanzialmente congelati al 4 febbraio, con pochissime variazioni in entrata per il liceo sportivo e in uscita per il liceo scientifico. Le stesse rassicurazioni sono state sempre offerte dalla dirigenza e dagli uffici del Liceo che in queste settimane hanno supportato e consigliato decine di genitori aiutandoli ad effettuare le eventuali seconde scelte o a indirizzarsi presso altri licei cittadini.

    Non avrebbe avuto senso, infatti, iscriversi al liceo Bertolucci sapendo già che anche solo la propria unica iscrizione avrebbe causato il sorteggio e quindi anche il rischio di essere tra coloro che sono sorteggiati per andare alla seconda scuola scelta.

     

    Oggi, 1 marzo

    E così è stato. E oggi possiamo dire, con amarezza per i modi ma con soddisfazione per l’esito, che l’obiettivo che volevamo raggiungere è stato raggiunto. Non vedremo ragazzi e ragazze piangere.

     Gli iscritti al liceo scientifico sono 145 e tutte le domande saranno pertanto accolte.

     Gli iscritti al liceo sportivo sono 34: qui non saranno accolte le domande delle famiglie residente fuori regione e fuori provincia (per un totale di 4 domande) e pertanto – vista l’eccezionalità della situazione – tutte le 30 domande dei ragazzi residenti in provincia di Parma saranno accolte.

    Ci auguriamo che il buon senso (o la mano invisibile che secondo gli economisti più ottimisti regola perfettamente il mercato….) abbia prevalso per tutte le scuole di Parma così che nessuna di esse debba ricorrere al sorteggio.

    O, nel caso, che per gli eventuali esuberi rispetto ai tetti fissati a livello provinciale possano essere trovati nuovi spazi e nuove aule.

    Quelle che da sei anni non si trovano per il liceo Bertolucci.

     

    Aluisi Tosolini